Forse il primo compleanno, da quando ho compiuto 18 anni, che mi sia piaciuto festeggiare.
Probabilmente è tutto merito dei libri. Sicuramente è tutto merito dei libri.
Sì, lo ammetto. Lì in mezzo ci potrebbe essere anche qualche autoregalo, ma non vorrete mica farmi credere che ci sono persone che riescono ad entrare in libreria e ad uscirne senza che nessun libro gli resti appiccicato alle mani?
Li amo. Amo profondamente tutti questi titoli.
Follia di McGrath l'ho già letto ed è sicuramente una tra le più belle letture di quest'anno. Forse delle più belle letture in generale.
Middlemarch di George Eliot è in lettura e mi sta piacendo veramente tantissimo, ci ho ritrovato le stesse sensazioni che mi abbracciano ogni volta che rileggo Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, un senso di familiarità che mi fa sentire, in qualche strano modo, parte della storia.
Un'originalissima novità è invece Curarsi con i libri, un vero e proprio manuale di medicina alternativa: per ogni malessere consiglia qualche libri e ne fa una breve presentazione
Avete crisi di identità? La scelta è ampia, buttatevi su "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi per esempio.
Soffrite di mal d'auto? Bhé, prendete il treno e consultate l'elenco dei Dieci migliori romanzi da leggere su un treno.
E l'avete notato che il dorso delle pagine è BLU?
L'uomo che ride di Hugo giaceva nella wishlist da eoni ed è stato un regalo veramente apprezzato. Non vedo l'ora di immergermi nelle atmosfere oniriche e visionarie dell'Inghilterra di inizio Settecento.
Due sole parole per descrivere Teoria e pratica di ogni cosa di Marisha Pessl: farfalle nabokoviane.
E sì, poi c'è quel libro che, a confronto con gli altri, è forse un po' leggero, non certo "alta letteratura", ma ho visto il film, poi ho rivisto il film e poi ho deciso che volevo il libro. Forse non leggerò mai PS I love you, forse aspetterò il momento in cui lo sentirò chiamarmi dalla libreria, in qualsiasi caso so che è lì ad attendermi.








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