Oh, è stato un bellissimo compleanno.
Forse il primo compleanno, da quando ho compiuto 18 anni, che mi sia piaciuto festeggiare.
Probabilmente è tutto merito dei libri. Sicuramente è tutto merito dei libri.
Sì, lo ammetto. Lì in mezzo ci potrebbe essere anche qualche autoregalo, ma non vorrete mica farmi credere che ci sono persone che riescono ad entrare in libreria e ad uscirne senza che nessun libro gli resti appiccicato alle mani?
martedì 15 settembre 2015
sabato 22 agosto 2015
Chiacchiere Letterarie #1.
In un impeto di autocelebrazione, cercando riscontri su quanto siano "fighe" le persone nate il 22 agosto - come a volerne minimizzare il merito personale, affibbiandolo ad una data - mi sono chiesta quali scrittori si siano affacciati al mondo in questa data.
domenica 19 luglio 2015
"Il falco pellegrino", Glenway Wescott. Una - non vera - storia d'amore.
"Gli esseri umani civilizzati hanno imparato a evitare la fame in senso stretto
e la paura della morte e la schiavitù vera e propria; così almeno sembrava negli anni Venti.
Hanno invece a che fare con questo genere di cose: la paura della vecchiaia,
Hanno invece a che fare con questo genere di cose: la paura della vecchiaia,
la perdita del fascino, la mancanza di amore."
Quello che Wescott ci presenta è lo scorcio di un torrido pomeriggio estivo.
Alexandra, giovane ereditiera americana, ospita nella sua casa immersa nella campagna francese Tower, io narrante e alter ego dello scrittore stesso - non a caso il personaggio è anch'esso uno scrittore in cerca di successo, quando giungono in visita Larry e Madelaine Cullen, marito e moglie "di quella agiata genìa britannica che infesta il mondo intero col suo eccesso di energia e di modi pacati".
Mrs Cullen in particolar modo. Al braccio non porta un bracciale o un orologio, ma un falcone, Lucy.
Sarà proprio l'animale che condurrà lo scrittore in una serie di considerazioni sempre più disilluse sull'amore.
Sì, perché quel sottotitoletto, "Una storia d'amore", è più che altro un falso indizio.
Il falco, che per Tower "fungeva [...] da incarnazione, o emblema, di tutti gli argomenti di conversazione veramente interessanti che questi viaggiatori, amanti degli spazi aperti e della compagnia, di regola tralasciano: malattia, povertà, sesso, religione, arte." durante la narrazione diviene rappresentazione di amore affamato e infelice prima, ridicolo poi.
Man mano che Mrs Cullen, beata della presenza di Lucy, ne descrive i comportamenti in natura ed in cattività, Tower li rielabora e ne estrae una visione ben drammatica dell'uomo e dell'amore.
Se inizialmente il falco rappresenta infatti un osservatore austero della vicenda, che dall'alto della sua posizione riesce ad estraniarsi dai futili dilemmi umani, con il passare del pomeriggio vi piomba drammaticamente dentro, la fame, e di conseguenza l'accettazione della cattività a discapito di una vita libera, lo rendono schiavo non solo di Madelaine, in senso stretto, ma della sua vigliaccheria.
"La fame di quel falco somigliava all'appetito amoroso."
"Forse non credo nella libertà, o la considero solo episodica nella vita; una circostanza che si deve saper sopportare, profittandone quando c'è; una sorta di male necessario. Se si ha di fronte l'amore, l'amore della libertà è di regola solo paura della prigionia."
Il falco, come l'amore, è illogico ed istintivo. E nel momento in cui rinuncia all'istinto, lo fa per comodo o per paura. Nessun onore, nessuna domesticazione: "nella resa non c'è vera accettazione, né ereditarietà."
Il pomeriggio passa, la calura si abbassa, la narrazione diviene più nitida, le immagini evocate meno tremolanti, e al contempo quei difetti che il caldo sembrava aver mitigato si risvegliano.
L'amore che costantemente sostengono Mr e Mrs Cullen diviene meno credibile, la patina dorata che, nonostante tutto, Tower ci lasciava presumere avvolgesse la loro storia è in realtà polvere.
Si crea un vero e proprio triangolo "amoroso"in cui la terza parte è coperta dal falcone.
L'amore che costantemente sostengono Mr e Mrs Cullen diviene meno credibile, la patina dorata che, nonostante tutto, Tower ci lasciava presumere avvolgesse la loro storia è in realtà polvere.
Si crea un vero e proprio triangolo "amoroso"in cui la terza parte è coperta dal falcone.
"Quando l'amore è diabolico, pensai, la forma più semplice che può assumere è un triangolo; ed è una forma opportuna, se quell'amore è intollerabile. Forse gli innamorati da compiangere sono quelli che non hanno nessuno da odiare - ciò che desiderano uccidere e ciò per cui ucciderebbero è fuso nella medesima persona, quella che amano"
Allora Larry ama Madelaine e odia il falcone, ma se Madelaine ama il falcone, chi odia?
Eppure, quello che doveva risolversi nel peggiore dei modi viene rifuggito, di nuovo mitigato da una calura inesistente. Il fallimento sentimentale, palese agli occhi esterni, viene ignorato. La superficialità regna.
Allora tutto diviene ridicolo, l'amore è ridicolo, l'essere umano è ridicolo. E anche il falcone, che indossa un cappuccio decorato con piume di pappagallo e che riesce a malapena a mantenere l'equilibrio su un'agitata Mrs Cullen, finendo per penzolare come un pollo appeso, ebbene, anche il falcone è ridicolo.
Allora tutto diviene ridicolo, l'amore è ridicolo, l'essere umano è ridicolo. E anche il falcone, che indossa un cappuccio decorato con piume di pappagallo e che riesce a malapena a mantenere l'equilibrio su un'agitata Mrs Cullen, finendo per penzolare come un pollo appeso, ebbene, anche il falcone è ridicolo.
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