sabato 22 agosto 2015

Chiacchiere Letterarie #1.

In un impeto di autocelebrazione, cercando riscontri su quanto siano "fighe" le persone nate il 22 agosto - come a volerne minimizzare il merito personale, affibbiandolo ad una data - mi sono chiesta quali scrittori si siano affacciati al mondo in questa data.



Ray Bradbury

"Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive."





Ray Douglas Bradbury nasce il 22 agosto del 1920 a Waukegan, nell'Illinois.

undici anni comincia a scrivere i suoi primi racconti, a dodici anni si dedica alla scrittura delle sue prime storie horror, nel tentativo di imitare uno dei suoi autori preferiti, Edgar Allan Poe; si appassiona, inoltre, alle opere di Edgar Rice Burroughs e di Jules Verne.
Nel 1950 decide di raccogliere le sue "Cronache marziane" (titolo originale: "The Martian Chronicles") in un unico volume, che gli permette di arrivare al successo a soli trent'anni.
Poco dopo scriverà "Gli anni del rogo", romanzo breve che nel 1953 viene espanso diventando "Fahrenheit 451", un elogio alla lettura e alla letteratura ambientato in una società immaginaria e distopica, che lo consacrerà a fama perpetua.
Ma Bradbury è anche innovatore del genere fantascientifico e continuerà a dedicarvisi per il resto della sua vita, terminata, all'età di novantuno anni, dopo aver completato la sua ultima opera, "Ora e per sempre", e aver concesso la pubblicazione di "Fahrenheit 451" in digitale.


John Edward Williams

"Trovandoci, come siamo, al cospetto del mistero della letteratura e del suo inenarrabile potere, è nostro compito scoprire la fonte di questo potere e di questo mistero. E, in fondo, tuttavia, a che scopo? La letteratura stende davanti a noi un velo profondo, che non possiamo scandagliare. Non ci resta che contemplare le sue oscillazioni, devote e impotenti. Chi sarebbe così temerario da sollevare quel velo, mostrando ciò che non può essere mostrato e raggiungendo l'irraggiungibile? Il più forte di noi non è che un esserino gracile, il tintinnio d'un cembalo, il fiato d'un ottone, davanti all'eterno mistero."


John Edward Williams nasce a Clarksville, il 22 agosto 1922. Dopo aver preso parte alla seconda guerra mondiale nel ruolo di sergente, si iscrive all'università di Denver dove, anni dopo, tornerà nel ruolo di professore di scrittura creativa.
Nonostante, nel 1973, vinca un National Book Award, non avrà mai, in vita, il successo che le sue opere  - "Stoner" in particolare - riscuoteranno dopo la sua morte.


Se non avete ancora letto nulla di questi autori, vi consiglio di correre a farlo.
E mentre li leggete potreste mettere in sottofondo "Clair de Lune" di Debussy, nato il 22 agosto 1862.

Nessun commento:

Posta un commento