Se poi hai un buon occhio, riesci in cose che sembravano impossibili.
Prima tra tutte, far entrare una nuova libreria senza che tu sia costretta a dormire in corridoio.
Non ti fai scoraggiare nemmeno dal fatto che non riesci a trasportarla su per le scale e sei costretta ad aprire il pacco quasi per strada per portare in casa i pezzi uno a uno.
Poi un attimo di panico ti prende perché, cavolo, devi svuotare le mensole dai libri e sostituirli con i fumetti che conservavi negli scatoloni, restituendogli una dignità, montare una libreria Ikea, attività pericolosamente nota.
"Mamma, quante viti mi avanzeranno secondo te?"
"Sei."
Che ti sembra una cifra abbastanza pericolosa per delle viti avanzate.
"Sei."
Che ti sembra una cifra abbastanza pericolosa per delle viti avanzate.
Ed infine la cosa peggiore: mettere i libri nella libreria nuova cercando di dargli un'aria da "sono una libreria amata e vissuta" piuttosto che "sono la vetrina di un negozio".
Ti viene in mente che forse non hai così bisogno di una libreria.
Forse stai bene come stai.
Forse la libreria sta bene stesa e smontata in mezzo al corridoio, in fondo, non ti ha chiesto di essere montata.
Ma alla fine la monti la libreria, e la riempi anche con metodo.
a) Inserire libri.
b) Allontanarsi di qualche passo.
c) Sedersi sullo sgabello.
d) Ammirare l'opera.
d) Ammirare l'opera.
e) Perdere tempo su Snapchat.
f) Ripetere dal punto a.
Arrivi alla fine che, invece, di viti non te ne avanza neanche una, l'effetto non ti dispiace e sei addirittura costretta a comprare nuovi libri perché ti avanza dello spazio.
E non sia mai.

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